I tuoi occhi azzurri

Sembrano ghiaccio

Mi scaldano

 

Trasparenti

Mi ci rivedo

 

Una porta chiusa

Eclissano ogni tuo pensiero

 

Un involucro di coraggio e di paure

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À la recherche d’une vérité cachée au derrier du miroir

À la recherche d’une vérité cachée dans le Moi

Un filo sottile e trasparente un giorno unì due vette lontane che non potevano mai toccarsi, fu così che iniziarono a sfiorarsi.

In questo filo leggero scorreva un’energia che faceva tremare le radici degli alberi e cadere le foglie su quella terra friabile che era lì ad attenderle, pronta ad accoglierle e ad ascoltarle.

Le due vette, l’una rivolta verso l’altra, si coprirono il volto con un velo di neve per nascondersi dalla verità e per intrappolare quel brivido d’autunno caldo ed al tempo stesso gelido in un tempo sospeso a mezz’aria.

Due vette composte dalla stessa materia crescevano e diventavano sempre più grandi, sempre più forti, ma pendevano verso due orizzonti fra loro opposti.

Rannicchiata in macchina, in un parcheggio pieno di rovi e piante verdi che scalano un’enorme parete. Di foglie gialle e rami secchi se ne vedono ancora pochi. Il sole batte forte e compensa col suo calore il freddo del vento leggero che muovendo le fronde spezza il silenzio. Ogni tanto a spezzare il silenzio c’è anche qualche macchina che viene e che va, qualche aereo che lascia la scia e qualche insetto che non vuole dar fastidio a nessuno. È il posto più tranquillo e più rumoroso che abbia mai visto, questo. Abbastanza silenzioso da potersi ascoltare, abbastanza mosso da poter dimenticare tutto il resto.

1 Ottobre ‘78

Per una famiglia ferita
Perché ha perso una vita
Per un figlio in una gabbia
Per la troppa rabbia

Lui dal cuore sputava sangue
E non si reggeva sulle sue gambe
Poi sputava sangue anche dalla bocca
Per colpa di chi la giustizia non l’ascolta
Con un occhio chiuso per le botte
Vedeva meglio la realtà
Di chi con fin troppe luci nella notte
Non si avvicinava a mezza verità
E negava la libertà
A chi protestava per un suo diritto
Ed era pieno a sazietà
Di essere dalla vita sconfitto

Ma la speranza è una luce accesa
E c’è tanta gente che non si è arresa
Perché la luce la vede ancora
Nonostante la verità sia nascosta tutt’ora.

Leggera come questa penna che calca i miei pensieri insicuri

Leggera come le lenzuola danzanti al vento deciso

Leggera come la luce che illumina questa pagina e come l’ombra che si ostina ad accompagnarla

Leggera come il profumo che lascia nell’aria il primo fiore di primavera che  timidamente si affaccia alla felicità 

Leggera come una bolla di sapone inseguita da un bambino con un sorriso che manca di qualche dentino

Leggera è la giornata se ci si guarda intorno, io per educazione la leggerezza la contemplo e la lascio al mondo.

In mare aperto, un orizzonte lontano, un abisso di ghiaccio

Non riesco a capire una parola di ciò che ho dentro, c’è un chiasso che confonde e non ho più un baricentro. Cerco di pescare le parole più profonde ma c’è qualcosa che blocca in superficie e non mi fa andare oltre ed ho provato a spiegarlo, fin troppe volte a raccontarlo ma questo non mi basta. Non mi accontento mai e più non mi accontento, più rabbia sento, tanta da far smuovere le parole che non vedo, così poca da lasciarle tutte indietro. Il risultato è che si schiaccia anche l’ultima emozione su quell’ammasso di passato da recuperare e più la tiro, più rimbalza e mi prende a pizze in faccia. Si ribella, cerca riparo, non vuole mostrarsi, vuole solo… dormire. Io sveglia la aspetto qui sopra a questo letto che sussurra di aver pazienza, di aver coraggio che il sole a volte si scorda di sorgere. Non resta che attendere.

Se potessi scegliere cosa essere

Sceglierei d’essere nuvola al tramonto

Cullata dal vento

Scaldata da un sole

Che rende leggeri e trasparenti

Tanto da potersi specchiare

In quel mare

Che pizzica

 

E fatemi volare‬
Che ancorata a terra
Mi sento soffocare
Ho la fobia del mare

Le onde
Capriole
Travolta
Respiro

Immagini sparse
Sospiri sospesi
Rumori testardi
Desideri riaccesi
Che ti aprono il petto
Lo prendo
Lo vendo
Ci faccio scommesse
Non è importante
Non sei importante
Sei cenere ardente

Io sono lucciola